foto di I. Forneris

Segnalazioni

Conosci vittime di tratta

e sfruttamento sessuale?

Per segnalazioni tel. 349 3565499

E-mail: coordinatrice@lamelarancia.org

Reclutamento Volontari

Sei interessato/a

a fare attività di volontariato?

E-mail: info@lamelarancia.org

Ultime News

Fin da tempi immemorabili, le diverse società umane conoscono il fenomeno dell’asservimento dell’uomo da parte dell’uomo. Ci sono state epoche nella storia dell’umanità in cui l’istituto della schiavitù era generalmente accettato e regolato dal diritto. Questo stabiliva chi nasceva libero e chi, invece, nasceva schiavo, nonché in quali condizioni la persona, nata libera, poteva perdere la propria libertà, o riacquistarla. In altri termini, il diritto stesso ammetteva che alcune persone potevano o dovevano essere considerate proprietà di un’altra persona, la quale poteva liberamente disporre di esse; lo schiavo poteva essere venduto e comprato, ceduto e acquistato come se fosse una merce. Oggi, a seguito di un’evoluzione positiva della coscienza dell’umanità, la schiavitù, reato di lesa umanità,[4] è stata formalmente abolita nel mondo. Il diritto di ogni persona a non essere tenuta in stato di schiavitù o servitù è stato riconosciuto nel diritto internazionale come norma inderogabile.

Eppure, malgrado la comunità internazionale abbia adottato numerosi accordi al fine di porre un termine alla schiavitù in tutte le sue forme e avviato diverse strategie per combattere questo fenomeno, ancora oggi milioni di persone – bambini, uomini e donne di ogni età – vengono private della libertà e costrette a vivere in condizioni assimilabili a quelle della schiavitù.

Penso a tanti lavoratori e lavoratrici, anche minori, asserviti nei diversi settori, a livello formale e informale, dal lavoro domestico a quello agricolo, da quello nell’industria manifatturiera a quello minerario, tanto nei Paesi in cui la legislazione del lavoro non è conforme alle norme e agli standard minimi internazionali, quanto, sia pure illegalmente, in quelli la cui legislazione tutela il lavoratore.

Penso anche alle condizioni di vita di molti migranti che, nel loro drammatico tragitto, soffrono la fame, vengono privati della libertà, spogliati dei loro beni o abusati fisicamente e sessualmente. Penso a quelli tra di loro che, giunti a destinazione dopo un viaggio durissimo e dominato dalla paura e dall’insicurezza, sono detenuti in condizioni a volte disumane. Penso a quelli tra loro che le diverse circostanze sociali, politiche ed economiche spingono alla clandestinità, e a quelli che, per rimanere nella legalità, accettano di vivere e lavorare in condizioni indegne, specie quando le legislazioni nazionali creano o consentono una dipendenza strutturale del lavoratore migrante rispetto al datore di lavoro, ad esempio condizionando la legalità del soggiorno al contratto di lavoro… Sì, penso al “lavoro schiavo”.

Penso alle persone costrette a prostituirsi, tra cui ci sono molti minori, ed alle schiave e agli schiavi sessuali; alle donne forzate a sposarsi, a quelle vendute in vista del matrimonio o a quelle trasmesse in successione ad un familiare alla morte del marito senza che abbiano il diritto di dare o non dare il proprio consenso.

Non posso non pensare a quanti, minori e adulti, sono fatti oggetto di traffico e di mercimonio per l’espianto di organi, per esserearruolati come soldati, per l’accattonaggio, per attività illegali come la produzione o vendita di stupefacenti, o per forme mascherate di adozione internazionale.

Penso infine a tutti coloro che vengono rapiti e tenuti in cattività da gruppi terroristici, asserviti ai loro scopi come combattenti o, soprattutto per quanto riguarda le ragazze e le donne, come schiave sessuali. Tanti di loro spariscono, alcuni vengono venduti più volte, seviziati, mutilati, o uccisi.

 

TRATTO DAL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA CELEBRAZIONE DELLA XLVIII GIORNATA MONDIALE DELLA PACE: “ NON PIÚ SCHIAVI, MA FRATELLI “ (1° GENNAIO 2015 )

Il traffico di esseri umani è un problema globale, ma colpisce maggiormente le donne e le ragazze. Il 2 dicembre le commissioni FEMM e LIBE hanno organizzato una riunione con i rappresentanti della Commissione europea e dell'ONU sull'attuazione della strategia dell'UE per l'eradicazione della tratta di esseri umani e gli ultimi sviluppi nel mondo.

 

Durante l'incontro, presieduto dalla presidentessa spagnola della commissione FEMM Iratxe García Pérez(S&D) e il presidente britannico di LIBE Claude Moraes (S&D), Myria Vassiliadou, coordinatore antitratta dell'UE, ha presentato la relazione intermedia sulla strategia 2012-2016 dell'UE per l'eradicazione della tratta di esseri umani. Già nell'aprile 2011 il PE e il Consiglio hanno adottato una direttiva sulla prevenzione e la lotta contro il traffico umano.Basti pensare che 30,146 vittime sono state registrate in 28 Stati membri dell'Unione europea nel periodo 2010-2012. L'80% sono donne e bambine. Il 69% di tutte le vittime sono vittime dello sfruttamento sessuale, fino al 95% per le donne. Il 71% delle vittime di sesso maschile sono vittime della tratta per il lavoro.

 

I deputati hanno espresso preoccupazione per il traffico di esseri umani legato alle madri surrogate e al prelievo di organi. La deputata croata Marijana Petir (PPE) ha detto che la tratta è una forma moderna di schiavitù molto redditizia. Il deputato polacco Marek Jurek (ECR) ha esortato a lottare contro la prostituzione. La deputata austriaca Angelika Mlinar (ALDE)  ha chiesto cosa è stato fatto per identificare le vittime e aumentare la consapevolezza dei propri diritti.Traffico di esseri umani nel mondoIl presidente dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e la criminalità Kristiina Kangaspunta ha presentato il rapporto globale sulla tratta delle persone. Il 70% delle vittime sono donne, il 53% di tutte le vittime sono vittime della tratta dello sfruttamento sessuale. A livello mondiale il numero relativo al lavoro forzato è crescente, senza nessun segnale di miglioramento per l'UE. Il 34% del traffico avviene all'interno dello stesso paese.

Stanno riscuotendo un grande successo gli incontri di sensibilizzazione e informazione sul tema della tratta e dello sfruttamento di donne e minori che La Melarancia ha organizzato nelle scuole superiori della provincia. Il “Progetto Scuole” ha un’importanza fondamentale per Melarancia, che da anni lo porta avanti con grande determinazione ed entusiasmo.

Ogni intervento nelle scuole prevede due fasi, concentrate in un unico incontro: inizialmente ai ragazzi vengono presentate le caratteristiche attuali della realtà della prostituzione e della tratta anche con l’ausilio di slides a tema, successivamente si dà vita al dibattito nelle singole classi, coordinato dagli operatori del progetto. Ai partecipanti vengono distribuiti questionari con domande specifiche sul tema per valutare l’efficacia dell’intervento.

L’analisi di questionari e di risposte al dibattito evidenzia l’esistenza di una differente percezione del fenomeno e valutazione degli interventi adeguati da parte del pubblico femminile rispetto ai maschi e il generalizzato cambiamento di opinione al termine dell’incontro. Di fatto, le ragazze dimostrano maggior attenzione e consapevolezza della realtà della prostituzione e dello sfruttamento sessuale e la disponibilità ad un coinvolgimento nell’intervento sociale che noi, come associazione di volontariato, riscontriamo poi nella pratica operativa.

Dai questionari raccolti, dopo gli interventi, in riferimento al profilo della donna che si prostituisce e del suo cliente, emerge:

un incremento di consenso attorno alla definizione che descrive la prostituta come vittima di unosfruttamento organizzato

un aumento del numero di intervistati che ritiene falso che si tratti di una persona soddisfatta dellasua condizione o di una persona che ha scelto liberamente questaprofessione

un incremento di consenso attorno alla descrizione dei clienti come persone incapaci di vivere unaequilibrata relazione affettiva e come persone instabili psicologicamente

un lieve incremento di consenso per quanto concerne il profilo che definisce il cliente personanormale che cerca semplicemente uno sfogosessuale

 

La speranza è di riuscire a raggiungere sempre più ragazzi e a coinvolgere le loro famiglie infatti “Siamo convinti che il ricorso di prestazioni “professionali” come espressione della propria sessualità sia l’effetto di una superata ed errata concezione che debba vedere il concorso di educatori e genitori al fine del proprio sradicamento.”, scrive Paolo Cattaneo, presidente dell’associazione, che partecipa personalmente agli incontri con i ragazzi. Per questo motivo si stanno organizzando anche degli incontri specificamente pensati per un pubblico più maturo, nelle biblioteche, negli auditorium, e persino dei programmi tv.

 

Per organizzare un incontro nella tua scuola o nella tua città scrivici all’indirizzo   \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 120

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 126

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 120

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 126

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 120

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 126

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 120

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 126

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 120

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 126

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 120

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 126

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 120

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 126

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 120

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 126

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 120

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 126

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 120

Warning: Illegal string offset 'active' in /home/lamelarancia/lamelarancia.info-solutions.it/templates/youplus/html/pagination.php on line 126

Incontri Pubblici

Sei interessato/a ad organizzare

un incontro pubblico

di sensibilizzazione sul tema?

E-mail: info@lamelarancia.org

Per i Comuni

Volete la mappatura del territorio

e/o indagini sociali a tema?

E-mail: coordinatrice@lamelarancia.org

RETE DEL DONO

Collabora con Noi

Clicca qui per scaricare il bollettino

 

 

In alternativa puoi fare un bonifico a La Melarancia onlus alle seguenti coordinate bancarie:

IBAN IT38Z0542853510000000001164

  

oppure tramite PayPal cliccando sul pulsante  

Ricorda che tutte le donazioni sono deducibili dal reddito imponibile:
così riduci le tasse e ci aiuti!

 


 
 

 

Sostenitori e Collaboratori

  •  Il dipartimento di Prevenzione della ASL di Bergamo
  • L'associazione OIKOS onlus di Bergamo
  • La Fondazione della Comunità Bergamasca onlus
  • La Fondazione Cariplo
  • La Fondazione Banca del Monte di Lombardia
  • La Fondazione Vodafone
  • Il Comune di Bergamo
  • Il Consiglio delle donne del Comune di Bergamo
  • L'Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII
  • L'Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate
  • Il Consultorio di Bergamo
  • Il Consultorio Familiare Scarpellini di Bergamo
  • Fondazione Sanpaolo onlus
  • CSV Centro Servizi Volontariato di Bergamo

 

Chiesa Valdese

 

Progetto sostenuto con i fondi 

otto per mille della Chiesa Valdese

 

VISITATORI

Visite agli articoli
23258

find shoes